Longevità e investimenti

Il rischio buono di vivere a lungo

Sai a quanto ammonta la pensione media mensile pagata dall’INPS nel 2020?

1.287 euro lordi per i dipendenti, 833 euro lordi per gli autonomi. Sai qual è il costo medio di una badante per chi non è autosufficiente? 1.495 euro.

Una casa di riposo costa, invece, circa 1.850 euro al mese e può aumentare in base alle proprie necessità. Sai quante persone non autosufficienti ci sono in Italia? Quasi quattro milioni. E saranno sempre di più visto l’allungamento della vita media.

Oggi in Italia l’età media è di 80 anni per gli uomini e 85 per le donne. Gli over 65 sono più di 13 milioni e, se consideri che si fanno sempre meno figli, qualche ragionamento è meglio iniziare a farlo.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, l’età media si è allungata di circa 20 anni, comportando conseguenze sia sociali che individuali.

Il tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra la pensione e l’ultimo stipendio, per il 2030 è stimato al 65% per i dipendenti e al 46% per gli autonomi. Lo Stato “non ce la fa più” e sta progressivamente spostando parte del rischio su di te. A questo punto hai due possibilità: o aumenti le risorse e sposti parte del rischio sul mercato, o sarai costretto a fare delle rinunce.

I risparmi di una vita potrebbero non bastare per affrontare serenamente una fase della vita che sta diventando sempre più lunga. Il longevity risk, è proprio questo, il rischio di sopravvivere alle proprie disponibilità.

È un rischio nuovo, perché l’allungamento della vita media è un tema relativamente recente. Ma davvero la longevità deve essere considerata un rischio? Non è forse più una conquista?

Più che sul concetto di longevità, mi piace porre l’attenzione sulla qualità della stessa.

Esistono, infatti, tanti modi diversi di invecchiare. Indubbiamente, uno degli aspetti principali di questa fase della vita, è rappresentato dal tema “pensione”. Possiamo suddividere il periodo del pensionamento in tre fasi:

Pensionamento attivo: dai 67 ai 75 anni.

Periodo di vita attiva, con buona forma fisica, tanti interessi e buone relazioni sociali. I soldi, in

questa fase, servono per finanziare tutto questo.

Pensionamento lento: dai 75 agli 85 anni.

Si hanno meno energie, meno salute e si riducono le relazioni sociali privilegiando quelle famigliari.

Pensionamento inattivo: oltre gli 85 anni.

Periodo fortemente condizionato dalle condizioni di salute.

A prescindere da questa distinzione, la cosa importante è arrivare preparati e con adeguate risorse. Non è vero che la vecchiaia costa meno. Se calcoli male, o non calcoli, l’allungamento della durata della vita, il rischio è che il patrimonio non sia sufficiente a garantire il tenore di vita che desideri. L’errore più comune è, infatti, iniziare troppo tardi a risparmiare per questa finalità.

Se vuoi arrivare preparato, devi impostare oggi il tuo Longevity Planning. Il miglior regalo che il tuo io presente può fare al tuo io futuro. Immaginalo come un viaggio nel futuro che inizia da dove sei oggi.

Pianificare significa tutelare l’individuo in tutti i suoi aspetti, non solo finanziario,

ma anche umano e fisico.

I tre aspetti sono strettamente interconnessi. È statisticamente provato che chi sta bene finanziariamente, vive più a lungo, ma è anche vero che chi ha una buona rete sociale vive più a lungo di chi ha maggiori disponibilità economiche, ma scarse interazioni sociali. C’è poi il capitolo benessere fisico, in cui rientrano tutti gli aspetti legati alla salute (sana alimentazione e movimento fisico), ma che abbraccia anche i concetti legati all’ambiente in cui si affronta la terza e quarta età. Le case degli anziani sono le stesse in cui si è creata la famiglia. Sono case mediamente grandi, con scarsissimo efficientamento energetico e quindi con altissimi costi di gestione, e di certo non pensate per agevolare gli spostamenti di persone che progressivamente presentano maggiori difficoltà di movimento.

Ma se non posso dirti come mangiare, di fare attività fisica, smettere di fumare o cambiare casa, posso aiutarti ad impostare il tuo piano finanziario. Il lavoro si articolerà in 5 fasi:

1. Conosci te stesso

2. Messa in sicurezza della tua persona e della tua famiglia

3. Analisi previdenziale

4. Gestione degli investimenti

5. Trasferimento del patrimonio

In definitiva il longevity risk è un rischio dolcissimo, a cui bisogna arrivare preparati affinché non si trasformi in un’esperienza costellata da stenti e privazioni.

Il tema, come hai visto, abbraccia moltissimi aspetti dell’esistenza e non può certo essere trattato in modo esaustivo in poche righe.

Questo articolo è stato tratto dal blog www.montainafilippo.it con l'autorizzazione dello stesso autore.

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